Urrà 2004!!!
Ammettiamolo: c'è ben poco di cui rallegrarsi pensando all'anno appena trascorso. L'America, e di riflesso il Mondo, verranno governati per altri quattro anni da un guerrafondaio fondamentalista religioso, l'Italia sta diventando ogni giorno di più una monarchia berlusconiana, per guerre e catastrofi naturali sono morte e continuano a morire centinaia di persone e il film di Mel Gibson ha sbancato al botteghino. Può andare peggio di così? Aspettiamoci la brooksiana pioggia nel corso di questo 2005.
Certo che ripensare agli ultimi 366 giorni solo in questi termini è troppo deprimente per essere sopportato a lungo. Ecco allora quello che sono riuscito a trovare di positivo nel mio personalissimo, e ovviamente frivolo, 2004:
Un urrà per Quentin Tarantino e Peter Jackson che concludono le loro saghe cinematografiche col botto.
Un urrà per Michael Moore e il suo epocale documentario. Nonostante venga criticato anche a sinistra e molti non reggano il suo "narcisismo" c'è bisogno di gente come lui.
Un urrà per la Pixar e i suoi Incredibili, ennesima dimostrazione che i classici Disney con cui siamo cresciuti non sono poi così "classici" e indispensabili come ci hanno voluto far credere.
Un urrà per Terry Zwigoff e il suo Babbo Bastardo, l'unico vero film natalizio possibile in questi anni.
Un urrà per Donnie Darko e l'autore Richard Kelly, bestie rare in una produzione cinematografica prevalentemente commerciale.
Un urrà per "Alias", "Buffy" e tutte quelle serie televisive che abitualmente superano per qualità la contemporanea produzione cinematografica ma vengono disprezzate perchè appartenenti al piccolo schermo. Ehi, c'è dell'altro oltre "Twin Peaks".
Un urrà per Neil Young e la sua ruggine che non dorme mai.
Un urrà per il Boss che è nato negli USA.
Un urrà per la voce di Tom Waits.
Un urrà per Ivan Graziani, che con il rock'n roll c'entra davvero molto.
Un urrà per la Nintendo e le menti che ci lavorano. Nel corso di quest'anno sono usciti meno titoli imperdibili che in passato, ma almeno quando ne ho voglia posso accendere una console portatile DAVVERO innovativa e divertirmi come un cretino.
Un urrà per Jorge Louis Borges e i sentieri che si biforcano.
Un urrà per Daniele Luttazzi che si riconferma il può arguto e importante comico satirico dello stivale.
Un urrà per Marco Travaglio e tutti coloro che con tutte le difficoltà dell'Italia del biscione cercano di spiegarci la verità che la tivù ci nasconde.
Ci sarebbero molti altri urrà da assegnare, ma questo è quel poco che posso ricordarmi e che mi ha influenzato e tenuto occupato negli scorsi mesi. Sopratutto dovrei aggiungere un urrà per mio fratello, che è arrivato a condividere questa zona della casa, o meglio tutta la casa, con me, i miei genitori e i tre cani. C'è tempo comunque per dirglielo al di fuori della rete.
E voi che cosa volete festeggiare del vostro 2004?