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mercoledì, aprile 07, 2004
La verità terribile
degli USA
Post veloce veloce tanto per rispettare l'aggiornamento quotidiano, visto che stanotte non ho molta voglia di scrivere fiumi sul film di Gibson (ho appena visto qualche altra scena, praticamente un ralenti continuo... ma che roba sarà?). Oggi infatti mi preme segnalarvi un programma bellissimo, superlativo. Si chiama "The Awful Truth" ed è partorito da quel genio già regista di documentari di successo e , ultimamente, di romanzi Micheal Moore. Per chi non conoscesse questo incredibile personaggio consiglio, prima di tutto, il bellissimo film "Bowling a Columbine", sulla diffusione delle armi da fuoco negli Stati Uniti, e poi i suoi pungenti libri ormai disponibili anche in Italia, "Stupid White Man" e "Come hai ridotto questo paese?". Ma è di questa trasmissione datata 1999 che vi voglio parlare. E' impostata secondo i più tradizionali canoni televisivi americani, quindi se avete visto almeno qualche puntata del Late Show o similia avete un idea di cosa aspettarvi. Ovviamente qui non è la forma che salta oll'occhio, non si può infatti pretendere una concezione di spettacolo diversa da quella alla quale si è abituati nel proprio paese, quanto il contenuto. La sigla infatti ci mostra cinque testoni che incombono sul pianeta terra, i cinque magnati dell'informazione che decidono cosa dobbiamo e cosa non dobbiamo sapere. Ma in mezzo a questa dittatura mediatica c'è un uomo, Micheal Moore appunto, che ha creato la "repubblica democratica dell'informazione", l'unica istituzione in grado di svelarci la terribile verità del titolo. Sinteticamente la trasmissione è formata da due servizi registrati presentati dallo stesso Moore in una sorta di auditorium. Chi ha già avuto esperienza della capacità di Moore di mettere a nudo le più grandi contraddizioni dell'America contemporanea sa cosa aspettarsi. Ecco quindi che nel primo servizio egli mette insieme una caccia alla streghe (con vestiti dell'epoca) che va ad intervistare i vari politici coinvolti nello scandalo Sexgate e ad accusarli di depravazione. E' ovvio come si voglia dimostrare il puritanesimo esagerato di un popolo che si interessa più alle abitudini sessuali del presidente che del suo reale operato politico. La seconda parte della trasmissione è ancora più scioccante, seguendo la storia di un uomo malato cronico a cui non può essere trapiantato il necessario pancreas, solo perchè la sua assicurazione medica contiene una clausla che esclude il trapianto di questo organo. Il poveretto dovrebbe quindi lasciarsi morire. Qui l'operato di Moore raggiunge davvero il tragico, inscendando, dopo vari appelli "con le buone", il finto funerale del poveretto davanti all'agenzia assicurativa. Alla fine riusciranno a spuntarla, ma c'è davvero da avere i brividi per come la nostra sanità potrebbe peggiorare... Nella seconda puntata si inscena un quiz show fra gli abitanti di un quartiere ricco di New York e degli operai di Pittsburgh. Vince chi è più "smart", malamente tradotto con intelligente, ma che si rende meglio in italiano con ingegnoso, furbo, scaltro. Ai partecipanti infatti verranno poste domande e richieste prove pratiche riguardanti la vita di tutti i giorni, dal prezzo di un BigMac (cazzo, là costa 39 cents!) al cambio di un sacchetto per l'aspirapolvere. La seconda parte è invece decisamente esilarante (se non facciamo caso alla condizione tragica che gli sta sotto), organizzando Moore un giro per gli stati in cui la sodomia è proibita con la SODOMOBILE, ovvero un camioncino pieno di gay e lesbiche opportunamente vestiti e addobbati, che cercano di sconvolgere quella massa di imbecilli americani che li vorrebbe vedere morti. Ovviamente molto divertente da vedere, ma raggelante se consideriamo il pensiero di queste masse americane anti-gay. La trasmissione va in onda ogni Giovedì alle 21 su Jimmy, con ben due puntate. Proprio in contemporanea con "Blu Notte". O scegliete una delle due o, come me, le registrate. A domani.
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