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venerdì, aprile 08, 2005
 
Potere

Non sarò mai abbastanza pronto davanti alla sconvolgente potenza della macchina televisiva.

Sei milioni  di persone domani invaderanno Roma per il funerale del Papa, un uomo che neanche conoscevano.

Sono fedeli, credenti. Nel senso che credono  in Dio. E quindi nel Papa.

Ma gli altri? In cosa credono, gli altri?

Io lo so: credono in una settimana ininterrotta di dirette tv  da piazza san Pietro, di documentari misticheggianti pronti da mesi, di agiografie che spuntano come funghi su qualsiasi rete del panorama italiano.

Il Papa è stato l'uomo più importante del secolo scorso e forse anche di questo. Lo sapevate? Soprattutto: lo sapevate prima dello scorso fine settimana?

Io no. Perchè non me lo hanno detto prima? Sapete, lui ha contribuito a tutto: crollo dei totalitarismi, pace nel mondo, dialogo fra le religioni.

Bene, ora tutta Italia lo sa. E in queste ora si sta dirigendo a Roma per vedere il funerale del loro mito, nonostante la protezione civile abbia invitato oggi e negli scorsi giorni a non muoversi da casa. Ma loro no. Loro ci andranno lo stesso. Non c'entra che probabilmente neanche si riusciranno ad avvicinare a Piazza San Pietro e probabilmente vedranno il tutto da un megaschermo. A loro basta "esserci".

Sei milioni di persone. Sei milioni di fedeli: fedeli veri, fedeli televisivi, poco importa. Sono sempre sei milioni di persone.

Quanti di loro potevano stare a casa e "godersi" lo spettacolo davanti al proprio televisore? Quanti potevano sopportare lo schermo di casa piuttosto che il megaschermo?

Ci sono centinaia, forse migliaia di agenti di polizia, medici, volontari che dovranno farsi in quattro per evitare che tragedie accadano.  In questo momento io non non posso considerare coloro che si stanno recando a Roma dei bravi cattolici: essi sono solamente degli IRRESPONSABILI  che , a questo punto, concorrono solamente a mettere in pericolo l'incolumità propria e degli altri, persone PLAGIATE inconsapevolmente (e qui sta il dramma) da un progetto mediatico ai limiti della follia.

In molti si sono scagliati contro capi di Stato, personaggi eminenti, intellettuali che, all'indomani della scomparsa del Papa, ne hanno immediatamente intessuto le lodi  in un unico coro.  Io queste persone le capisco. E non trovo scandaloso il loro gesto: sono coloro che governano la terra, rappresentanti di vaste porzioni di gente che non può non aver voce.

Invece questa massa di persone che si sta recando,  per lo più senza motivazione!, a rendere omaggio al Papa... ecco, questi non li posso giustificare.

Qualche anno fa diverse persone sono morte durante un concerto dei Pearl Jam, schiacciate contro le transenne da migliaia di fan in agitazione. Quanto può essere vasto il pubblico di un concerto rock? 200.000 persone? 300.000? Domani a Roma saranno SEI MILIONI. DI "FEDELI".  O di fanatici, fate voi.
Credo che neanche il rocker più strafatto possa eguagliare in energia e irrazionalità il tipico cattolico fondamentalista.

Domani, anche se spero proprio che così non sia, moriranno delle persone.  Per il funerale di Stalin il conto delle vittime ha superato le 500 Unità, o almeno così dice "L'Unità" di oggi.  Non so precisamente cosa succederà.

Di sicuro so che se anche solo un uomo uscirà leso dall'evento di domani la televisione, e i media in generale, dovranno prendersi le proprie responsabilità. Come non vedere in loro una delle cause principali di questo esodo per la maggior parte ingiustificato?



postato da Phemt | 00:32 | commenti (7)