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domenica, maggio 08, 2005
Prologo
Visto che in questo periodo mi ritrovo sommerso come non mai dagli esami ho pensato bene che potrei sprecare un pò del mio (poco) tempo per documentare i prossimi gironi di follia collettiva. Per chi non lo sapesse, e chi non abita a Parma non lo può sapere, tra meno di una settimana la "piccola Parigi" verrà invasa da un numero spropositato di uomini di verde vestiti. Per fortuna, o per sfortuna, non lo so, non sto parlando dei leghisti bensì degli ALPINI, che hanno scelto il ridente capoluogo emiliano per il loro raduno nazionale. 400.000 allegri pischelli popoleranno le strade, gli alberghi, i locali, i cessi e forse anche le case di una piccola città/grande paese con una popolazione ferma a 160.000 anime. La domanda sorge spontanea: dove li mettiamo questi alpini? Anche se, vista la proporzione tra noi e loro, la domanda più appropriata sarebbe: dove li mettiamo i parmigiani?
Per rispondere a questo quesito o anche solo per evitare di aprire il libro di Edward D. Said cercherò di proporre su questo blog le immagini più significative della pazzia che presto regnerà sovrana. I cessi mobili hanno già invaso la città e ci sono in giro più bandiere italiane che rotonde. Ma altri e più inquietanti segni si stanno facendo avanti: oggi ho visto un ragazzo sulla trentina in bicicletta con giacca e cappello da alpino con una bicicletta tricolore.
Credo che almeno per tre giorni riusciremo ad avere una vita notturna, e non, più intensa di Reggio.
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